GABRIELE BOCCHIO

 Gabriele nasce a Sassari il 31 ottobre 1972. Nella sua vita normale è un pagliaccetto imitatore di dialetti, espressioni e gestualità altrui fino a che nel 2003 si avvicina alla recitazione quando viene quasi obbligato ad iscriversi da una sua amica attrice alla scuola di recitazione teatrale Teatranza Artedrama di Torino. Dopo una piccola pausa, dal 2009 frequenta la scuola teatrale Sergio Tofano di Torino con insegnanti come Mario Brusa, Rosalba Bongiovanni, Piera Cravignani e Santo Versace; la scuola di doppiaggio VideoDelta diretta da Mario Brusa, TeleCittàStudios di San Giusto Canavese (TO); il corso di recitazione cinematografica diretto da Anna Bonasso e Roberto Freddi; la scuola di recitazione cinematografica e teatrale in lingua inglese Columbus diretta da Roberto Freddi. Dal 2006 sperimenta l’arte della commedia teatrale in varie opere quali “Metti una sera a cena” di Alan Aikburn, “Arsenico e vecchi merlettii” di Joseph Kesselring, “Appartamento al Plaza” di Neil Simon, “La morsa” e “Cecè” di Luigi Pirandello, “Vietato suicidarsi in primavera” di Alejandro Casona, “Non ti conosco più” di Aldo De Benedetti, “Orestiade” di Eschilo tradotta da Pier Paolo Pasolini, “Il letto ovale” di Ray Cooney e John Chapman, “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo, “Al cavallino bianco” di Hans Muller, “Sarto per signora” di George Feydeau, “Ho sposato sette donne” di Dory Cei, “Una tonnellata di soldi” di Evans e Valentine e dal 2009 la sua esperienza spazia al cinema partecipando a vari cortometraggi, lungometraggi, serie, fiction e spot pubblicitari. Nel 2016 e nel 2018 ha interpretato Gioacchino Rossini ne “La Cenerentola raccontata ai ragazzi” e “Tutti dal barbiere” riduzioni delle omonime opere prodotte e andate in scena al Teatro Regio di Torino. Riceve vari riconoscimenti come miglior attore non protagonista in teatro e varie nomination al cinema. Il suo amore più grande però è il cibo, quindi fatelo recitare, che più recita più mangia e più mangia meglio recita.